domenica 11 settembre 2011

mercoledì 7 settembre 2011

Crisi: il problema della soluzione dei problemi

... E tagliamo le province (ma anche no), e dimezziamo i parlamentari (si, ma non subito), colpiamo gli evasori (ma non troppo, dai, che poi se ne hanno a male), semplifichiamo il licenziamento dei lavoratori (lo chiede l'Europa!), freghiamo i laureati (ma no, che poi i dottori s'incazzano), oppure quelli della leva forzata (... e se poi perdiamo troppi voti?), incrementiamo l'IVA (no, anzi si!), infiliamo "le mani nelle tasche degli Italiani" (no dai, che poi ci sanguina il cuore), alziamo l'età pensionabile (Europa, Europa, Europa!), tanto poi ne discutiamo insieme (scherzavamo! Mettiamo la fiducia. Gnè gnè gnè!). Poi qualcuno si lamenta perchè all'estero non si fidano di noi e di nascosto (ma non troppo) ci pigliano per il culo?

Sul giornale leggo che siamo alla quinta versione della manovra "anti-crisi", io sinceramente avevo perso il conto. Stamane, guardando il telegiornale, mi è tornata in mente una scena di un film che riassume perfettamente la metodologia usata per risolvere i problemi del nostro paese. La ho caricata su YouTube, eccola.
È tratta da Fascisti su Marte (2006), un film comico/satirico di Corrado Guzzanti, versione cinematografica della serie di sketch apparsa nella trasmissione televisiva Il caso Scafroglia. Consiglio a tutti di procurarsi il DVD e guardarselo: ne vale la pena.

Il gerarca Barbagli, in missione per conquistare Marte insieme a un manipolo di camicie nere («L'Italia ha diritto alla sua espansione anche in verticale!»), affronta il problema della scarsità di risorse che piaga la spedizione sul «rosso pianeta bolscevico e traditor».

martedì 6 settembre 2011

Mercatino di Medicina (BO), Domenica 04/09/2011

Ubicazione: Medicina BO, Italia
Portalampada trovato al mercatino
Mentre l'afa estiva inizia finalmente ad abbandonarci, i portici di Medicina tornano ad ospitare mensilmente uno dei miei mercatini favoriti. Dopo il fermo di luglio e agosto mi aspettavo un ritorno in grande stile, con nuovi libracci a prendere sole in mezzo alla polvere delle bancarelle, e sebbene non sia rimasto sconvolto dalle novità, non sono nemmeno rimasto deluso: qualche venditore, invece di passare le vacanze sull'amaca, si è procacciato nuova merce e finalmente sono riuscito ad ampliare il comparto "ferrarese" della mia biblioteca (ho trovato un dizionario Ferrarese/Italiano! Ne cercavo uno da anni!).

lunedì 29 agosto 2011

[LIBRO] La trilogia di VALIS

  • TITOLO: La trilogia di VALIS
  • AUTORE: Philip K. Dick
  • TRADUTTORI: D. Zinoni, V. Curtoni
  • EDIZIONE: Mondadori, 1993
  • PROVENIENZA: usato, mercatino

giovedì 18 agosto 2011

[LIBRO] Il Club dei Mestieri Stravaganti

  • TITOLO: Il Club dei Mestieri Stravaganti
  • AUTORE: Gilbert Chesterton
  • TRADUTTORE: A. R. Ferrarin
  • EDIZIONE: Classici Newton, 1996
  • PROVENIENZA: nuovo 

lunedì 15 agosto 2011

Nuova sezione: La lista dei mercatini

Controllando le statistiche mi sono accorto che la maggior parte delle visite è da parte di persone che cercano informazioni su qualche mercatino citato nel blog.

Sperando di far gesto gradito agli internauti di passaggio e visto che una lista sarà sicuramente utile anche a me, ho deciso di pubblicarne una contenente il materiale informativo essenziale (date, link, a volte mappe...) di tutti i mercatini che frequento. Tempo permettendo, tenterò di mantenere la lista il più aggiornata possibile.

Potete accedervi dal link "Lista dei Mercatini" nel menu in cima, oppure per i pigroni direttamente da QUI!


martedì 9 agosto 2011

Intorno al sogno di Polifilo

Polifilo in un particolare di una
incisione dell'edizione aldina
L' Hypnerotomachia di Polifilo, ove si mostra ogni cosa umana non esser altro che sogno, e al contempo se ne commemorano molte degne di cognizione.
Con queste parole (tradotte dall'originale latino) si apre quel bellissimo e stranissimo libro che è l'Hypnerotomachia Poliphili, delizia di ogni bibliofilo, la cui prima edizione è stata stampata nella tipografia veneta del grande Aldo Manuzio nel 1499 (una seconda edizione verrà stampata nel 1545 dai suoi eredi). Il testo (generalmente attribuito al frate domenicano Francesco Colonna) è scritto in un volgare latineggiante (con pesanti influenze venete), ricco di neologismi e di grecismi, ed è di così difficile comprensione che ancora oggi alcuni passi risultano oscuri ed ambigui (almeno secondo l'edizione critica Antenore, 1980).