lunedì 28 marzo 2011

Un rebus dal passato

Da circa un mese sono impegnato a digitalizzare uno dei libri comprati al mercatino di Piazzola: il Supplemento al Compendio Historico del Guarini, scritto dal Borsetti (1670).
Scorrendo le pagine da fotografare mi sono imbattuto in questa strana iscrizione:

 Come si può leggere nella descrizione, è la riproduzione dell'iscrizione presente sulla tomba in S. Silvestro di Sulpizio Tombesi, Maestro di cappella dell'Imperatore Ferdinando I d'Austria. Simpaticamente, il Maestro ha fatto sostituire delle parti del testo dell'epitaffio con delle note musicali, creando un vero e proprio rebus.
Ora, a me non piace lasciar andare un enigma senza nemmeno fare un tentativo per risolverlo (anche se sono tutto fuorchè bravo con l'enigmistica), quindi, armato di pazienza, Wikipedia, carta e matita mi sono cimentato nell'impresa. Notare che la mia conoscenza musicale non andava oltre il doremifasollasidò, spero che i più esperti mi scuseranno le imprecisioni. Partendo dalla seconda nota (il secondo quadratino nero, o punctum, quella che sembra una "b" è un riferimento... o probabilmente una chiave), che ho indovinato essere un SOL (solpicio...) ho ricostruito la scala musicale:
Usando questa scala e sostituendo le lettere alle note presenti nella pagina, ho ottenuto il seguente risultato:
Questo Monumento, e de Mi Solpicio Tombese et de la Laura Mia chara Consorta. Ergo Domine Deus Mi. Solpitijque LA UT RE UT 3 QUE (probabilmente Laurae utraque) Miserere amen.
Questo Monumento è di me, Solpicio Tombese, e di Laura, mia cara moglie. Quindi, o mio Signore Dio, abbi pietà di entrambi, Solpicio e Laura, Amen.
Il testo in greco dovrebbe essere ΟΙΚΟΣ ΕΜΟΙ ΤΑΦΟΣ, che mi dicono significare (non ho mai studiato greco...) la tomba è la mia casa.

Cercando informazioni su Sulpicio e la moglie mi sono imbattuto in una riproduzione del sarcofago, eccola:
Riproduzione del sarcofago di Solpicio,
copiata da questo sito
Vediamo che manca uno dei due MI dopo Deus (ripetuto probabilmente per errore nell'incisione del Supplemento) e i simboli che indicano -que sono riconoscibili come abbreviature latine (vedere il Lexicon Abbreviatarum del Cappelli). Probabilmente questa riproduzione grafica è più accurata di quella nel testo del Borsetti.

Nel sito da cui proviene l'immagine è presente anche una traduzione del rebus, più o meno coincidente con la mia (a parte la differenza Lauraque / Laurae utraque) e alcune note storiche su Solpicio e sul destino finale della sua tomba... purtroppo pare che il sarcofago sia stato mutilato per trasformarlo in altro monumento.

Nota finale, San Silvestro, che conteneva questo sarcofago è (era?) vicino al convento di clarisse di San Bernardino (Ferrara). In caso qualcuno avesse delle informazioni al riguardo è gradito un suo commento... vale anche per eventuali altre interpretazioni del testo!

AGGIORNAMENTO 21/05/2012: Quasi per caso mi sono imbattuto in una scansione ad alta risoluzione della riproduzione del sarcofago di Solpicio.
Anche questa versione contiene una traduzione, compatibile con le altre eccetto "Laureuque" (e un MI dopo Deus, misteriosamente scomparso). Evidentemente Solpicio è stato un po' troppo ambiguo!