mercoledì 13 aprile 2011

Imparare l'aritmetica ...nel 1700

Durante una delle frequenti riorganizzazioni della libreria (la mole di testi che compro ai mercatini dovrò pure farla entrare da qualche parte) ho ritrovato - sepolto e occultato da altri volumi - un libretto educativo sull'aritmetica di base, anno 1797.
Chiaramente non c'è differenza nella sostanza dall'aritmetica attuale: ciò che è cambiato è lo stile degli esempi e alcune terminologie (ad esempio, i numeri frazionari sono detti rotti, da cui modi di dire come cinquanta e rotti) e visto che il libro è dedicato soprattutto a futuri "commercianti", alcuni esercizi risultano particolarmente curiosi.


 Ne trascrivo qualcuno:
Un capo muratore ha impiegato uomini 30 i quali in 60 giorni fecero palmi 2634 di muro, quanto tempo ci vorrà a uomini 20 per farne palmi 878?
(Q. 112, p. 94)
Il Sistema Internazionale di unità di misura era di là da venire.
Se Braccia 3 1/2 di tela costano quanto brac. 2 3/5 di velluto, quante Braccia di tela si potranno avere per brac. 238 23/30?
(Q. 273, p. 173)
Si vuol sapere quanto costerà di vino d'Alicante quando si pagano denari 130 per fiaschi 1000; di più per il porto denari 15 per gabelle denari 5?
(Q. 76, p. 141)
La moneta dovrebbe essere lo Scudo Romano: 1 S.R. = 10 paoli, 1 paolo = 10 bajocchi, 1 bajocco = 5 quattrini, 1 quattrino = 2 mezzi quattrini (ma dai?...).
Un benestante m'avea promesso Mastelli 11 di Vino, e sin'ora non ho avuto che un mastello, 3 secchie, 9 boccali, 3 fogliette. Quanto mi resta d'avere?
(Q. 240, p. 169)
Dove Il Mastello = 4 secchie, la secchia = 10 boccali, il boccale = 4 fogliette. Questa è segnata come unità di misura "Ferrarese".
Per chi fosse interessato, le informazioni bibliografiche del testo sono le seguenti: 
Aritmetica metodica e dimostrata o sia Istruzioni elementari colle quali si da' a giovani la pratica di calcolare, stamperia Pagliarini a Roma, 1797.