sabato 11 agosto 2012

Ibidem: L'ateo del villaggio

L'ateo del villaggio
Voi giovani oratori sulla dottrina
dell'immortalità dell'anima,
io che qui giaccio ero l'ateo del villaggio,
loquace, litigioso, versato negli argomenti
dei miscredenti.
Ma in una lunga malattia
mentre tossivo a morte
lessi le Upanishad e il poema di Gesù.
Ed essi accesero una fiaccola di speranza e d'intuizione
e di desiderio che l'Ombra,
guidandomi rapida tra le caverne del buio,
non poté estinguere.
Ascoltatemi, voi che vivete nei sensi
e pensate soltanto attraverso i sensi:
l'immortalità non è un dono,
l'immortalità è un compimento;
e solo coloro che si sforzano molto
potranno ottenerla.
Edgar Lee Masters, trad. Fernanda Pivano, Antologia di Spoon River, Torino: Einaudi, 1970.