lunedì 17 gennaio 2011

Mercatino dell'Antiquariato di Cento (FE), Domenica 16/01/2011

Ubicazione: Cento FE, Italia
Il Mercatino dell'Antiquariato di Cento, cittadella di origine medievale incuneata tra le province di Ferrara, Bologna e Modena,  si tiene ogni terza domenica del mese ed è possibile trovarvi in vendita un miscuglio di articoli dal carattere abbastanza eterogeneo: si parte da dischi in vinile di qualche gruppo straniero per arrivare a giochi di società vecchi di trent'anni, passando per economicissimi (e raramente, consumatissimi) libri "da spiaggia" o meno economici volumetti "d'epoca".


Come si è presentato il mercatino?
Il mercatino attraversa Cento spezzando il nocciolo della città in due metà esatte: le bancarelle sono collocate sotto i portici di Via Guercino, strada che incrocia la piazza omonima e che termina con Piazzale della Rocca, dove si trovano gli ultimi banchetti. Il percorso è in linea retta, e permette di osservare senza deviazione alcuna due delle attrazioni di Cento: la Rocca e casa Pannini.
Purtroppo quest'ultima edizione e' risultata "dimezzata", forse a causa del clima poco clemente (freddo e molto umido) e le bancarelle riempivano a malapena lo spazio tra le due piazze.

Che si vendeva?
Le bancarelle si presentavano con gli oggetti più disparati: vestiti usati, scarpe, giochi di società, pupazzi, vecchi televisori, giradischi (e relativi dischi), fumetti (ho notato sopratutto Disney e Bonelli), libri (pochi purtroppo, vista l'umidità molti venditori avranno deciso di disertare il mercato…), un banco di materiale informatico (sembravano fondi di un qualche negozio che tentava di svuotare il magazzino da materiale inutile e vecchio di 10 anni), un banchetto di videogiochi, vecchie radioline e altra paccottiglia, solo un banchetto nascosto in un angolo di Piazza Guercino aveva in vendita qualche libro "antico" (testi stampati tra il secolo XIX e l'inizio del XX).

Il bottino!
Bottino piuttosto magro! In genere ho la tendenza a ritrovarmi con lo zaino pieno quando sono di ritorno da un mercatino… invece questa volta ho comprato solo due pezzi per la mia collezione di "storici antichi" (libri antichi, che trattano di Storia):
  •  Storia di Roma, di Enrico G. Liddell - Prima traduzione italiana, ottava edizione - G. Barbèra editore 1882
  •  Storia della Decadenza e Rovina dell'Impero Romano, di Edoardo Gibbon - seconda edizione - G. Barbèra editore 1880
Entrambe edizioni sono in volume unico in 8°, complete di cartina geografica in appendice. La rilegatura è in mezza pelle e carta marmorizzata.
Potrei pubblicare qualche estratto e foto in seguito, dipendentemente dal tempo a disposizione.

Per i curiosi…
Per chi è ancora più curioso, ecco un estratto sull'origine di Cento da Memorie per la Storia di Ferrara di Antonio Frizzi:
Sorge nell'alto del Ferrarese verso l'Appennino la città di Cento. A lei non mancano autori i quali, per far rispettare il suo nome, lo spremono da' Celti, e lo danno per sostituto a quello di Forum Gallorum, cominciando però a concederle popolazione soltanto dal triumvirato di Ottavio, Lepido, e Marcantonio. Nel tempo stesso però insirgono altri, i quali in un'epoca incerta, con cento capanne di pescatori o con cento iugeri ne fanno il primo abbozzo; altri che l'asseriscono edificata alle foci del Persiceto, cioè di un ramo del Reno dove questo entrava nella palude, dopo che i Longobardi si furono impadroniti di Bologna, il che accadde, secondo Lituprando, sul principio dell'VIII secolo; altri che ne fanno autori i Longobardi stessi sul fine del loro regno, appoggiando all'anno 860 l'epoca del suo primo apparire popolo e luogo dai vicini distinto; ed altri finalmente che l'hanno per quell'Ansa Regina città ignotissima a tutti [...]
Memorie per la Storia di Ferrara, A. Frizzi, Volume I, Cap. XXX, 2a ed. 1847 (anast.)

Aggiornamento 18/01/2011 - Ore 15:33
Ecco alcune foto dei libri che ho acquistato. La qualità delle immagini è tutt'altro che eccelsa, ma non ho potuto fare di meglio senza la mia digitale... Appena l'avrò a disposizione tenterò di scattare qualche foto più nitida, includendo magari le cartine geografiche in appendice ai volumi.